5 ANNI DI GOVERNO DELLA SANITA' LIGURE
La legislatura che si sta concludendo ha avuto come baricentro della nostra azione di governo il risanamento finanziario ed il perfezionamento dell'organizzazione del sistema sanitario ligure.L'eredità che ricevemmo cinque anni fa dalla precedente amministrazione guidata da Biasotti si rivelò sin dal principio pesantissima: un disavanzo strutturale di 310 milioni di euro all'anno ( quasi un milione di euro al giorno!) su un bilancio complessivo della sanità ligure di circa 3 miliardi di euro all'anno a cui si aggiunsero circa 805 milioni di debiti pregressi, riferiti agli anni 2004-2005-2006, che fummo obbligati a ripianare. Gli strumenti utilizzati per questa massiccia azione di risanamento furono molteplici e talvolta non privi di sacrifici per i cittadini liguri e per gli operatori del sistema: fummo costretti a
vendere il patrimonio immobiliare non utilizzato direttamente dalle asl per la loro attività sanitaria, a ridurre le spese per beni e servizi, ad agire sulla spesa farmaceutica implementando fortemente la distribuzione diretta dei farmaci e l'utilizzo dei generici ed infine riducemmo il personale rallentando il turn over sui pensionamenti. Specie quest'ultimo non fu un provvedimento indolore, nonostante la stabilizzazione degli oltre 1000 lavoratori precari in sanità che oggi possono godere di un rapporto di lavoro stabile, e credo sia giusto ringraziare i tanti medici, infermieri e tutti gli attori della nostra organizzazione sanitaria che hanno continuato a garantire i servizi anche attraverso il proprio impegno e sacrificio personale. Infine fummo costretti a chiedere uno sforzo economico diretto ai cittadini liguri, preservando le fasce più deboli, attraverso un parziale aumento delle aliquote dell'addizionale regionale dell'IRAP e dell'IRE. L'alternativa sarebbe stata il collasso del nostro sistema sanitario e conseguentemente il commissariamento della sanità ligure e l'assimilazione a quelle regioni “canaglia” che sono state obbligate ad innalzare al massimo livello tutta la tassazione regionale verso le imprese ed i cittadini. Gli sforzi hanno prodotto il risultato atteso: dal 2007 la nostra regione ha raggiunto il pareggio di bilancio e conseguentemente siamo riusciti a restituire ai liguri tutto ciò che essi avevano anticipato riducendo le tasse all'85% dei nostri concittadini. Parallelamente all'azione di risanamento finanziario abbiamo rafforzato il governo e l'organizzazione del nostro sistema di servizi sociali e sanitari. I principi su cui abbiamo agito sono stati quelli dell'efficienza, della trasparenza e dell'integrazione. Efficienza nell'organizzazione dei servizi e maggiore appropriatezza nell'erogazione delle prestazioni; trasparenza nelle scelte amministrative e di selezione del personale; integrazione tra i servizi sociali e sanitari, tra le diverse asl e tra i diversi ospedali, tra servizi ospedalieri e territoriali. In particolare abbiamo approvato:
- - la L.R.12/2006 che ha costruito l'architettura dell'integrazione dei servizi sociali e sanitari, perchè i nostri concittadini devono poter trovare risposte concrete e coerenti indipendentemente dalla tipologia e dall'origine dei loro bisogni
- - la L.R. 41/2006 che ha istituito l'Agenzia Sanitaria Ligure per rafforzare le competenze tecniche e scientifiche del governo regionale ligure ed ha modificato la normativa per la selezione dei primari, introducendo regole più trasparenti e riducendo il potere discrezionale del direttore generale
- - la Riorganizzazione della Rete Ospedaliera (DCR 29/2006 e DCR 8/2008) ed il Piano Sociosanitario 2009-2011 (DCR 22/2009) che hanno consentito di adeguare l'offerta sanitaria ligure alle mutate esigenze della popolazione contraendo il numero di posti letto per acuti, allineandoli ai parametri nazionali di 3,7 posti letto ogni 1000 abitanti, ed aumentando i posti letto di residenzialità extraospedaliera per anziani ( aumentati in tre anni, dal 2005 al 2008, del 25%) e per disabili (+ 36 %)
Il Secolo XIX
La Stampa
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